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Salute scuola e prevenzione

New Addiction : prevenzione tra i giovani

Un percorso di prevenzione al gioco d'azzordo e alla cyberdipendenza tra i giovani

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I 2 DVD documentano il percorso attuato nell’ambito del progetto “New addiction” e contiene le interviste di gruppo svolte con i giovani e gli adulti coinvolti nell’indagine sulla diffusione del gioco d’azzardo tra i giovani e l’utilizzo delle nuove tecnologie. Il progetto si è sviluppato su due anni scolastici (2010/2011 e 2011/2012) coinvolgendo diverse classi di scuole superiori e professionali del cantone.

Il progetto é stato proposto come ricerca-intervento. Da una parte si è voluto raccogliere informazioni sulla diffusione del gioco d’azzardo nei minori e sull’utilizzo del web tra i giovani, dall’altra l’intento era anche quello di creare un dibattito tra i ragazzi e di sensibilizzarli ai rischi derivati da alcuni comportamenti ed infine trovare strategie comuni di prevenzione.
La ricerca-intervento é stata attuata attraverso la tecnica dell’intervista di gruppo e la somministrazione di un breve questionario anonimo, per poi concludersi con un momento di dibattito con le singole classi sui risultati raccolti. Hanno partecipato all’indagine anche un gruppo di adulti (genitori, insegnanti, professionisti) con l’obiettivo di raccogliere le percezioni che il mondo adulto ha rispetto alla diffusione del fenomeno del gioco d’azzardo tra i giovani.

Entrambi i DVD possono essere degli strumenti utili per discutere con i propri allievi di queste tematiche.

Alcune considerazioni

La ricerca intervento ha permesso di costruire una prima fotografia sommaria di quello che è il fenomeno del gioco d’azzardo tra i giovani. Quello che è emerso, a nostro parere, anche sorprendendoci un po’, è la presenza abbastanza diffusa del gioco d’azzardo tra i ragazzi. La tranquillità, la normalità con la quale i ragazzi e le ragazze hanno raccontato le loro abitudini in merito al gioco hanno messo in luce una realtà per noi nuova e sconosciuta. Il gioco d’azzardo, anche se non è presente in maniera problematica a questa età, è un fenomeno che fa parte della realtà giovanile, con la quale molti di loro si confrontano. Come abbiamo potuto rilevare, tra i ragazzi intervistati più del 75% ha già giocato d’azzardo e l’11% gioca almeno una volta alla settimana. Questi dati sicuramente preoccupano chi, come noi, lavora nella prevenzione alle dipendenze. Il fatto che il 50% di chi gioca non spende nulla non è un dato tranquillizzante, sono gli stessi ragazzi che ci descrivono come dal gioco online a punti, per abitudine e curiosità, si scivola facilmente al gioco con i soldi.
Le interviste di gruppo mostrano una società,in cui sono immersi i giovani, nella quale il gioco d’azzardo è ormai radicato nelle abitudini degli adulti, considerato un’attività normale e innocua, mezzo e strumento per migliorare la propria condizione di vita e ottenere soldi facili senza troppi sacrifici. Le ragioni che spingono i giovani a giocare, oltre al mito dei soldi facili, sono paragonabili ad altre dipendenze: la trasgressione, la paura di essere esclusi dal gruppo, la noia, il gusto del rischio, ecc.
Le nuove tecnologie sono senz’altro viste dai ragazzi come la causa maggiore che ha portato alla diffusione del gioco d’azzardo tra i giovani, spesso si è parlato di giochi online, di computer, facebook, applicazioni dell’ipod. Anche la maggior disponibilità economica e una certa assenza del mondo adulto sono le cause maggiormente nominate.
Ed è interessante rilevare come è proprio verso il mondo adulto che i giovani ritengono bisognerebbe rivolgere le azioni di prevenzione: genitori distratti, non consapevoli di ciò che fanno i figli, disinformati sulle nuove tecnologie. È verso di loro che la prevenzione deve andare, ci suggeriscono i giovani, per renderli maggiormente consapevoli della realtà nella quale sono immersi i propri figli. Al mondo adulto, soprattutto genitori e insegnanti, vengono chiesti regole e limiti.