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Salute scuola e prevenzione

Caterina va in città

Conoscenza di sé, pressione del gruppo

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Caterina è una timida tredicenne, che vive in un piccolo paese della costa tirrenica. Suo padre Giancarlo, insegna alle superiori, mentre sua madre Agata, fa la casalinga. Il padre, insegnando a delle classi di alunni svogliati e maleducati, decide di chiedere il trasferimento a Roma. Caterina si trasferisce quindi in questa grande città, comincia a frequenta la terza media nella scuola che il padre frequentò 30 anni prima. La classe dove viene inserita è spaccata a metà: da una parte ragazzi che simpatizzano per la sinistra capeggiati da Margherita, dall’altra un gruppo di ragazze che simpatizzano per la destra, che hanno come leader Daniela, figlia di un parlamentare. Caterina, che viene a contatto con delle ideologie che prima non aveva neanche sentito nominare, vive una forte amicizia con Margherita, che termina quando il padre le scopre a ubriacarsi e a farsi tatuaggi. Dopo un periodo di smarrimento, quasi senza accorgersene, passa nel mondo di Daniela, il mondo delle feste e del lusso, nascono così anche i primi amori.

 

Regia di Paolo Virzì, Genere commedia, drammatico, Italia, Anno 2003, Durata 103 min. Dai 12 anni